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Due i motivi che hanno reso commovente l’incontro Interclub organizzato dai Rotary Club Foggia, R.C. “Umberto Giordano”, R.C. “Capitanata”, R.C. Cerignola, R.C. Lucera e R.C. San Giovanni Rotondo: la divulgazione di alcuni fatti anche inediti da parte di Adolfo Affatato - attraverso il libro “Così mi ha parlato Padre Pio” - ed il suo commiato ufficiale dal Rotary Club Foggia (del quale era stato Presidente nell’anno rotariano 1999-2000) dopo 43 anni di militanza attiva ed ampiamente costruttiva.
Con voce più volte rotta dall’emozione, il Past President Adolfo Affatato, promotore di numerose iniziative rotariane nonché ideatore del Premio Internazionale “Diomede”, si è rivolto ai numerosi Soci presenti nella gremitissima Sala della Ruota di Palazzo Dogana porgendo con tono solenne le proprie testimonianze di una eredità spirituale ricevuta dal 1953 al 1968 da Padre Pio di cui è l’ultimo figlio spirituale vivente come ha ricordato in apertura la Presidente del Rotary Club Foggia, Elvira Prencipe, dopo aver ringraziato i Presidenti ed i loro delegati degli altri Rotary Club partecipanti, i numerosi rotariani presenti con famiglie ed amici, i PDG del Distretto 2120 Rotary International “Puglia e Basilicata” Lino Pignataro e Nicola Maria Auciello, il Past Segretario Distrettuale Grazioso Piccaluga ed il frate
francescano Fra’ Luigi La Vecchia (Professore di Teologia Morale).
Molto toccanti, tra le tante, le testimonianze relative ad una confessione resa da Adolfo Affatato al Santo con le Stimmate, quella del suo matrimonio celebrato il 23 aprile 1966, ricordi inerenti la nascita e la sopravvivenza del figlio Francesco Pio, il fatto indimenticabile del 23 settembre 1968 nell’ultimo incontro con Padre Pio nella cella del convento con il dott. Frisotti.
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L’intervento di Adolfo Affatato si è anche snodato in emozionanti citazioni di Padre Pio riportate nel libro: “Figlio, i pensieri che metto nel tuo cuore di amore e di fede, portano anime a Dio”, “Adolfo caro, sii felice, sei un prescelto, ringrazia Dio per questo Dono. Sei una luce in questo mondo oscuro”, “Le persone a cui parlerai di me,
e mi accoglieranno, entreranno nel mio cuore e lì rimarranno per l’eternità”.
Altrettanto coinvolgente l’esibizione - per la prima volta - della reliquia di un guanto del Santo all’interno di un portaritratti, accompagnata dal contributo di una preghiera recitata con Fra’ Luigi.
Quest’ultimo, prima di soffermarsi sul “Decreto Spirituale” nella Teologia Cristiana e sui percorsi con una guida spirituale (direttore spirituale), ci ha tenuto ad evidenziare che anche il proprio genitore, prematuramente scomparso all’età di 54 anni, era un figlio spirituale di Padre Pio e ciò aveva certamente influito circa le scelte vocazionali del figlio diventato frate.
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Al termine, prima delle conclusioni della Presidente Elvira Prencipe, gli interventi di Grazioso Piccaluga e dei PDG Lino Pignataro e Nicola Maria Auciello che hanno tutti sottolineato, come comprovato dalle rispettive esperienze, il forte e straordinario legame tra Adolfo Affatato ed il Santo.
 
Michele Chiariello

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